Con gentile concessione dell'autrice, Dott.ssa Irina Sadovnikova, pubblichiamo:

IL GATTO SIBERIANO

una storia di amore e riconoscimento pubblico

(tradotto nel 2004 da Cristiana Pallavicino)

 

 

Il gatto Siberiano è uno degli esseri più misteriosi che la natura e l’uomo hanno creato. Mi domando se il lettore non avrà perplessità quando legge questa frase, domandandosi cosa può esserci di misterioso in un gatto Siberiano?

Alle volte mi sembra strano chiamarlo un gatto da pedigree. Altre razze sono molto attraenti perché usano nomi esotici o perché hanno un’apparenza diversa dal normale - Sphynx, Somalo, Cornish Rex... In questi nomi possiamo sentire come una musica di lontani pellegrinaggi. Gli orgogliosi proprietari in piedi dietro alle loro gabbie non sentono mai le parole che noi, proprietari di gatti Siberiani, abbiamo sicuramente sentito almeno una volta: "Guarda, questa bella micia sembra proprio la nostra Contessa!" Oppure: "Ne abbiamo uno uguale nel nostro cortile". Ma non importa... Io dubito che qualsiasi altra razza sia passata dalla totale oscurità al riconoscimento pubblico internazionale in un tempo così corto. Dubito anche che qualsiasi altra razza abbia mai sollevato tante dispute e discussioni nel paese di origine. Sia l’origine che le tante caratteristiche del Siberiano sono trattate in modo ambiguo dai felinologisti.

In Russia sono stati scritti parecchi lavori ed articoli sui Siberiani, specialmente negli ultimi anni. Non voglio ricorrere a questi articoli e neanche aggiungere carbone sulla brace di questa disputa. Cercherò di parlare in modo dettagliato su fatti che il lettore generalmente non conosce o che sono stati interpretati in modi diversi da come sono conosciuti qui a San Pietroburgo. Parlerò un pò sull'origine della razza e il lavoro che è stato fatto per creare l’apparenza attuale del Siberiano, dei problemi che si riscontrano nell’allevamento e il riconoscimento internazionale. Vorrei anche menzionare il nome di alcuni allevamenti che non sono stati mai citati in molte pubblicazioni.

Uno sguardo alla storia

Storie bellissime sono raccontate per spiegare la creazione di varie razze. Il Sacro della Birmania, probabilmente creato in Francia tramite incroci di varie razze ha ricevuto un nome accattivante e una leggenda sui gatti dei templi del estremo oriente. I Norvegesi della Foresta, originati da gatti di pelo semi lungo della Scandinavia, secondo la leggenda erano i cocchieri della dea Freya. Il Maine Coon, una razza simile a pelo semi lungo originaria dalle coste est del Nord America, si dice sia stata creata dall’incrocio di un gatto selvatico e un procione. Ci sono anche delle leggende collegate al gatto Siberiano. Per esempio, quella che dice che si sono originati da gatti selvatici delle foreste innevate della taiga Siberiana e che nel Medio Evo erano i guardiani dei monasteri in Siberia. Ma questo non dovrebbe stupire – se la storia del Maine Coon può essere rintracciata a partire dal 1880 e quella del Norvegese dal 1930, la storia scritta del Siberiano compare molto più tardi. Ma il nome "Gatto Siberiano" ha in realtà una lunghissima storia orale.

Lasciamo da parte per un pò l’apparenza moderna del Siberiano, che è molto nota ai giudici e a molti fans. Torniamo indietro nel tempo della nostra infanzia e cerchiamo di ricordare. Se ci avessero chiesto cosa fosse un Siberiano o come fosse un Siberiano avremmo risposto semplicemente "molto peloso". Qualcuno potrebbe aver aggiunto "grande". Per esclusione possiamo anche aggiungere "non bianco" – perchè tutti i gatti molto pelosi e bianchi erano chiamati Angora. Ma sicuramente nessuno lo avrebbe caratterizzato come il gatto "che vive in Siberia".

Razze canine erano ben conosciute, ma per quanto riguarda le razze feline era tutto molto vago. Tutti i gatti di colore a punta come il Siamese erano chiamati Siamesi. Si parlava anche di gatto della foresta quando il gatto aveva un temperamento piuttosto selvatico. Altri "nomi" di razze e altre idee sulla loro apparenza occorrevano in aree diverse. In un villaggio, dove abitavano amici miei, tutti i gatti tigrati di pelo corto e grigio erano chiamati "cacciatori di topi" ed erano anche selezionati per la loro abilità nella caccia, che era connessa al loro colore secondo la credenza popolare. O.S. Mironova menziona il nome "Bukhara", usato in certe regioni Siberiane per questi gatti molto pelosi. La concezione popolare del gatto Siberiano era basata sull’idea di un animale che potesse sopportare il severo clima Siberiano, più che in relazione alla sua area di origine. "Gelate Siberiane" è un’altra forma di esprimersi che ha perso la sua connotazione diretta con il territorio.

Il mistero dell’origine del gatto Siberiano è dovuto primariamente al fatto che quando parliamo della sua storia si confondono 3 cose diverse: il moderno gatto Siberiano (una razza con il suo standard ed apparenza unica), la nozione popolare del "Gatto Siberiano" (rintracciando le sue radici nei vecchi tempi in modo legato più alla linguistica che in maniera relazionata al fenomeno felino) ed il gatto aborigeno di pelo semi lungo che viveva nel territorio Russo da tempi molto remoti.

Parlando di quest’ultimo, le vie che questo gatto è entrato in Russia e si è spostato verso il Nord e verso l’ Est sono le storiche strade del commercio, come quella dal Varangian alla Grecia e la grande "Strada della Seta". È abbastanza probabile che il gatto Angora, il Siberiano ed il Persiano abbiano gli stessi ancestrali, i nuovi arrivati forestieri dell’Asia Minore. È anche possibile che ci siano stati occasionali incroci con gatti selvatici delle steppe e delle foreste, ma questo è una mera supposizione. Rapporti scritti che documentino gatti in Russia sono estremamente poveri e non danno una descrizione di questi animali. Menzionano i colori dei gatti, gatti grigi, ma sfortunatamente non gatti molto pelosi. E più tardi quando i naturalisti hanno girato questo paese, hanno anche loro descritto soltanto i colori. Brehm scrive su "una razza di gatti rossi" che aveva notato a Tobolsk, e Pallas fa una descrizione accurata ed una stampa a colori di un gatto colorpoint molto forte, uno di 3 fratelli di una nidiata di una femmina nera e di un padre sconosciuto che aveva visto nella provincia di Penza. Questi record non sono altro che la prova dell’esistenza di gatti nel territorio Russo e la presenza di certi geni di colore nel loro pool genetico, ma non sono marchi miliari della storia del gatto Siberiano.

Creazione e sviluppo della razza

Ma allora, quale è la storia del gatto Siberiano come razza e non quella di un gatto di pelo semi lungo che viveva in Russia? L’inizio della storia parte dagli anni 80 del ventesimo secolo. Ma non può essere ricordata senza che ci sia un resoconto dei primi anni della "cat fancy" Russa.

La passione per i gatti della ex USSR e della Russia si è originata in grandi città come Riga, Mosca and Leningrado. Riga non ha relazione con la Russia; ma la menziono soltanto perchè in questa città fu creato il primo club felino e fu la prima città ad organizzare una esposizione di gatti nella vecchia USSR. Dopo ci fu un show a Mosca e poi uno a Leningrado. È stato molto naturale l’afflusso di un grosso numero di appassionati di gatti con i loro beniamini verso questi primi club felini. Bei libri di gatti con fotografie a colori erano comparsi in scena già molto prima e ogni proprietario di gatti esaminava il suo gatto cercando delle caratteristiche che lo avvicinassero ad una di quelle razze delle fotografie e le romantiche descrizione fatte delle razze. Ancora mi ricordo quanto io volessi disperatamente che la mia prima gatta potesse essere riconosciuta come Norvegese perchè avevo letto in un libro che soltanto questa razza scendeva dagli alberi a testa in giù come gli scoiattoli. Mia gatta faceva effettivamente così, scendendo da un albero di pino della casa di campagna! Ma quando ho portato la mia gatta rosso nera dagli occhi verdi al club (cresciuta a casa dopo che mio marito l’aveva presa dal cortile di una fabbrica di pneumatici, piccola e sporchissima), mi dissero che era una gatta Siberiana. A dire il vero si vedevano anche dei gatti "Maine Coon", "Norvegesi" e "Balinesi" fra i vari gatti portati lì... Però, quasi nessuno di questi gatti riusciva ad essere registrato dopo iscritto alla classe novizi. Molti gatti erano spostati alla classe Gatti di casa ed altri erano accettati come gatti Siberiani dai giudici.

All’epoca, l’idea di creare una razza Russa già circolava, ovviamente si doveva chiamare "Gatto Siberiano", dovuta alla lunga connotazione del termine gatto Siberiano ad un gatto molto peloso e forte.

Ma l’apparenza di questa razza ancora non era ben chiara. Doveva aver pelo semi lungo, ma cos’altro? Tipo, grandezza, forma della testa, contorno del muso, piazzamento delle orecchie – una grande variazione di queste caratteristiche era rappresentata nella popolazione urbana e suburbana dei gatti di pelo semi lungo (chiamiamoli "aborigeni convenzionali ") studiati dai felinologisti. Loro hanno dovuto fare una scelta basata sul tipo più predominante di quelle popolazioni feline, tenendo conto delle razze già riconosciute di pelo semi lungo, in modo speciale dei Maine Coon e Norvegesi della Foresta. Tutti erano concordi in creare una razza di aspetto diverso da quelle pre-esistenti.

I primi standard della nuova razza sono stati creati verso la fine degli anni 80 dai felinologisti del club "Kotofei" (O. S. Mironova, I. J. Katser, etc.). Allo stesso tempo i gatti Siberiani sono stati registrati ed allevati anche da altri felinologisti Russi. A Mosca questo lavoro fu fatto da T. S. Emelyanova, L. K. Ovchinnikova, T. D. Sapozhnikova. Ma è stato il "Kotofei" che ha scritto lo standard. Il leggendario riproduttore maschio Roman, nato nel 1987 (proprietario A. Ivanova, "Kotofei"), è stato preso come modello, Roman è stato uno dei gatti fondatori della razza.

    Roman

Fin dai primi momenti le seguenti caratteristiche sono state enfatizzate: corpo molto forte, struttura ossea solida e forte, zampe arrotondate, muso arrotondato e pieno, orecchie piazzate lontane ed occhi ovali. La forma della testa era specificata come arrotondata. La misura era un pò esagerata nello standard iniziale. Se il testo dello standard del 1989 sembra soltanto una descrizione romantica lo standard del 1990 è più completo, e mantiene tutte le parti sul corpo ma include anche i colori (agouti, agouti con bianco, non-agouti, non-agouti con bianco e colorpoint nello stesso gruppo) e le penalizzazioni. La SFF, che all’epoca si chiamava Federazione Felinologica Sovietica, ha accettato questo standard. Nel 1991 il primo standard internazionale fu elaborato a partire da questa base del 1990. La WCF, che al momento era una giovane federazione internazionale, è stata la prima ad accettare il Gatto Siberiano, includendo il Siberiano colorpoint. Un famosissimo maschio di fondazione della razza, Mars, un blue tabby point con bianco, nato nel 1988, apparteneva anche lui al "Kotofei".

     Mars

Mars e suo figlio Nestor, blue e bianco, possono essere trovato in centinaia di pedigree. Nestor è il fondatore della linea dell’allevamento "Gel". La sua linea di sangue fu anche usata nell’allevamento "Marcell" in combinazione con la linea di Roman (la quale produsse più tardi anche le linee di Vergiliy e Lucreciy). Il "Kotofei" ha anche portato altri gatti di fondazione più tardi e questi gatti sono stati usati in nuovi club.

Ho ancora i cataloghi ingialliti (in maggior parte per l’azione del tempo, ma certi – con l’aiuto dei gatti) dei primi show ed in loro vado a cercare di trovare gatti Siberiani. Prima del 1991 i proprietari li iscrivevano in varie razze e colori.

1989. Mosca.( 08 e 09 Maggio) La prima esposizione che riuniva tutte le federazioni.. 190 gatti nel catalogo, un buon numero sono Persiani. La sezione "Razze sconosciute a pelo lungo e semi lungo" include 12 gatti Siberiani. Nessuno di questi ha genitori registrati. Però la sezione "gatti di casa" è molto più estesa. Qui vediamo per la prima volta Mars, nella lista supplementare. Nella sua successiva expo lui entra nella classe "Novizi" e diventa un riproduttore.

1989. Riga, ( 23 e 24 Settembre). 164 gatti nel catalogo e di nuovo quasi la metà sono Persiani. La sezione "Razza non riconosciute ufficialmente" include il Siberiano ed il Neva Masquerade. Il numero 146 della classe "novizi" è il famoso Roman. Nella classe Open possiamo vedere l’ex Novizio Ricky, un seal point, che più tardi avrebbe prodotto varie cucciolate con Selina. E Selina compare nella classe "novizi" di questo show come...Balinese ! Durante il giudizio in questo stesso show sarà trasferita alla razza Siberiana. Molti gatti percorrono questa strada nella classe novizi.

1989. Mosca, ( 07 e 08 Settembre). Nel catalogo ci sono 244 gatti. I Siberiani sono inclusi come gruppo di razza e ci sono 26 gatti. Gatti che venivano da Leningrado non sono inclusi nel catalogo di questo show. Ma però quà possiamo rintracciare la storia di un maschio di nome Boyz, nato nel 1988, incluso come "Balinese", Lui, una sorella e l’anziana madre dello stesso colore furono trovati a Samara dalla Sig.ra Irina Gorinova. Boyz, fu anche lui trasferito alla razza Siberiana, è stato presentato a moltissimi altri show con grande successo ed è vivo e vegeto ai giorni di oggi.

Nel 16 Settembre 1989 un gruppo di allevatori da Leningrado e Mosca fanno la richiesta di registrazione del gatto Siberiano all’SFF, che era stata fondata nel Aprile 1989. La razza fu registrata nel 06 Agosto del 1990 (Certificato №1). Allo stesso tempo il Siberiano Colorpoint è registrato come una variante di colore del Siberiano con un secondo nome "Neva Masquerade" (Certificato №2). Adesso i cataloghi di show dei club in cooperazione con la SFF avrebbero incluso il Siberiano come un gruppo della sezione gatti a pelo semi lungo e con un gruppo separato per i colori del "Siberiano Colorpoint (Neva Masquerade)".

Lo show del club "Kotofei" del 05 e 05 Gennaio 1991. 342 gatti inclusi nel catalogo. 119 Siberiani, inclusi 29 colourpoint. La classe Novizi include 50 Siberiani, con 13 colorpoint. Il gatto più anziano ha circa 10 anni, ma è comunque esposto nella classe novizi. Ci sono tantissimi gatti di prima generazione – questi gatti hanno un certificato di nascita che non è ancora un pedigree – per ottenere il pedigree di questi gatti, i proprietari devono sottoporre i loro figli ad una commissione di giudici. Figli di Roman, Mars e di molti altri gatti che prima erano stati esposti come novizi hanno permesso ai loro genitori di ottenere il "pedigree".

Anche se c’era una grande quantità di animali che avevano ottenuto il pedigree ed i suoi discendenti, il gruppo dei primi anni 90 lasciava molto a desiderare come tipo. Le cucciolate non avevano consistenza nel tipo. Solamente i più devoti all’idea della razza lavoravano con i Siberiani. Molti club e giudici facevano commentari maligni quando parlavano dei Siberiani. Ma allo stesso tempo l’interesse sulla razza cresceva fortemente all’estero. Se gli animali che prima erano stati esportati alla Germania dell’Est e Cecoslovacchia erano del tipo "popolare" senza standard o documenti ( e sono stati i fondatori di certe linee di sangue di scarso tipo), gli animali esportati nei primi anni 90 facevano parte della prima e seconda generazione di Siberiani, il risultato di una selezione più accurata. I figli di Roman sono stati esportati in USA da Elizabeth Terrell dell’allevamento "Starpoint". Le linee "Starpoint" sono ancora altamente valutate in quel paese. Una quantità considerevole di gatti di vari colori fu esportata in Germania da Hans e Betty Schultz (allevamento "Newskij's" ), e loro hanno avuto un ruoli di rilievo nella popolarizzazione della razza in Europa. Magadan, un maschio allevato da loro aveva un tipo tanto attuale che potrebbe essere esposto ancora oggi. Però i primi gatti esportati erano in modo generale di qualità meno buona. Questo ha creato un risultato che ogni allevatore cercava di creare il suo proprio standard. In quel periodo molti giudici stranieri pensavano che il Siberiano non era oltre che un Maine Coon di cattivo tipo. Oppure anche un incrocio fra Norvegese e Maine Coon. Tutte queste razze hanno una struttura di mantello simile con piccole differenze e sono tutte grandi e forti. Non era un compito semplice trovare distinzioni fra le loro misure, lunghezza delle gambe e della coda e nella forma della testa nei primi standard. Anche se la prima bozza di standard della WCF nel 1990 era stata basata sullo standard del "Kotofei", nel 1991 il primo standard ufficiale é stato sottoposto a certi cambiamenti: zigomi alti sono stati misteriosamente accresciuti alla testa arrotondata e la coda doveva essere molto lunga – veramente sembrava un cattivo Maine Coon. Specialmente se consideriamo che era difficile trovare buoni rappresentanti delle 2 razze in Europa.

Le caratteristiche che distinguevano il gatto Siberiano dovevano essere enfatizzate nello standard per ottenere il riconoscimento pubblico. Queste caratteristiche dovevano essere trovate e fissate nella razza per creare un’apparenza unica, che la distinguesse da altre razze simili.. La cosa più enfatizzata fu la forma della testa. Zigomi ampi e situati in basso, connessi da una curva dolce al muso arrotondato, che non potesse essere confusa con la forma della testa del Maine Coon o del Norvegese. Per la prima volta sono descritte queste caratteristiche nei gatti di Leningrado/San Pietroburgo e incluse nello standard del PFS (I. A. Okulov, E. J. Dmitrieva) nell’anno 1991. Un grosso gruppo di femmine era stato selezionato (per esempio Frazy, nipote di Roma, Gladys, figlia di Mars, Pyshka nata nel 1988, e che più tardi sarebbe diventata una dei primi gatti Siberiani a diventare World Champion) e 2 maschi, quelli che si avvicinavano di più al nuovo standard (uno di loro è Georgiy, nato nel 1987, e usato per fondare l’allevamento "Knyaz Gvidon" ).

1990

1996

2004

Pyshka

Però questi maschi non hanno dimostrato una prepotenza (o consistenza) nel passare i loro tratti ai figli.. Ma questa idea fu assistita dalla fortuna quando un nuovo novizio apparse nel club, un gatto dentro la "borsa della spesa". Una vecchia Signora aveva portato il suo gatto di casa dentro la borsa della spesa! Questo gatto era il maschio Max, nato nel 1989, un grosso e forte gatto di colore seal tabby point con i contorni della testa quasi perfetti ed un mantello quasi perfetto, soltanto un pò corto. Questo è stato il maschio che ha provato di essere consistente, così consistente che fino ad oggi le femmine della sua terza o quarta generazione ancora danno luce a piccole copie di Max in vari colori.

  Max

  Arsenij

La sua linea ha iniziato l’allevamento "Nightingale" ed è continuata nei allevamenti "Dikaya Krassa" e "Dom Filina". Noi possiamo già parlare del successo ottenuto nelle linee di figli suoi (W.Ch. Arsenij Nevski e Gr. I. Ch. Filimon). La forma della testa è stata presto inserita nello standard WCF.

Nel 1994 durante il seminario IFSJ gli stessi contorni di zigomi e muso sono stati usati nella composizione di uno standard più dettagliato che quello usato dal PFS. La forma della testa fu specificata come "trapezio". Questo standard fu pubblicato nella collezione degli standard di razze aborigene, al momento è valido nel SFF e non ha distinzioni significative dallo standard attuale della WCF. Nello standard SFF troviamo "trapezio corto e largo" e nel WCF lo standard dice " testa corta e larga", i contorni dei zigomi e del muso hanno la stessa descrizione nei 2 standard. La misura della coda va accoppiata al tipo forte del gatto: "media" per il SFF, "fino alla scapola" per lo standard WCF.

Il periodo seguente della storia del Siberiano in Russia è descritto in dettaglio in varie pubblicazioni dentro la Russia. La creazione dell’ "Unione dei fan del gatto Siberiano" a Mosca (T. E. Pavlova) ha contribuito molto alla popolarizzazione di questa razza. Questa società organizza con successo esposizione per solo Siberiani e mantiene un record dei Siberiani che sono diventati World Champion.

Non è facile avere gatti con un buon tipo moderno. Se un allevamento lavora sul tipo basandosi su line breeding, I gatti del allevamento presto avranno lo stesso tipo, però non soltanto con gli stessi meriti, ma anche con tutte le mancanze fissate nella linea. Lo scambio dei gatti da riproduzione dentro gli allevamenti Russi è ancora insufficiente. E oltretutto se questo scambio esiste viene fatto solo per lo scopo di ottenere nuovi colori o "diluire" il livello di consanguineità provocato dal line breeding o inbreeding. Ogni allevamento è soddisfatto con il suo tipo, il che può essere giustificato in un certo modo. Fortunatamente il tipo allungato dei primi Siberiani sta diventando gradualmente una cosa del passato. Molti allevamenti hanno ottenuto grande successo nella conformazione del corpo. Gatti grandi, pesanti con gambe potenti e zampe arrotondate si vedono molto più spesso nei giorni di oggi. Oltre a questo certi colori come golden e silver sono stati ottenuti e fissati.

I problemi maggiori al momento sono la tessitura del mantello e la forma della testa. Se guardiamo la testa, mettendo da parte tutti i gatti con testa lunga e stretta, musi a punta o stretti che non sono per niente aderenti allo standard la cosa più difficile da ottenere è la forma desiderata che non si deva ai tessuti molli come pelle e muscoli, ma alla struttura ossea del cranio. Lo standard accentua con forza appositamente il fatto che l’arrotondamento della parte facciale dipende dall’arco degli zigomi e dal muso pieno, ma non da guance piene. Questo è essenziale per escludere il tipo non desiderato che si avvicina al semi Persiano. L’arco degli zigomi ideale per il Siberiano si estende verso la base esterna dell’orecchio e quello del tipo non desiderabile si estende verso la metà dell’orecchio. La distanza fra i denti canini del Siberiano è grande, l’arco inferiore fra i canini della mascella è quasi di un angolo piatto. Il gatto con tipo non desiderabile ha un angolo più marcato e la distanza fra i canini è corta.. C’è una illusione ottica che questa testa sembri rotonda dovuto alle guance piene e allo sviluppo dei tessuti molli del muso. Ma la struttura ossea del Siberiano ideale è facilmente palpabile; anche gli zigomi di un gatto in pieno pelo sono facili da vedere. Se sommiamo la differenza nella altezza del cranio (un gatto Siberiano ideale deve aver un cranio basso), la forma della testa (un gatto Siberiano ideale deve aver una curvatura soave e concava dal cranio appiattito al dorso del naso largo e dritto, accentuato dalla direzione di crescita del pelo), la tessitura del mantello (i gatti di tipo non desiderabile hanno un sottomantello troppo sviluppato ed il overcoat troppo fine) e la forma degli occhi (la palpebra superiore del Siberiano deve conferire una forma leggermente ovale all’occhio), e spesso un piazzamento troppo basso delle orecchie , allora è facile trattenere il certificato. Sicuramente non tutte queste mancanze sono presenti allo stesso tempo e così noi preferiamo enfatizzare gli zigomi.

Caratteristiche principali del tipo desiderabile e non desiderabile del gattoSiberiano

Tipo non desiderabile

(troppo esile)

Tipo desiderabile

Tipo non desiderabile

(Mezzo Persiano)

Forma della testa, contorno degli zigomi

Forma della fronte e del profilo

Tessitura del mantello

Senza relazione con il tipo esile

Apertura degli occhi

La tendenza verso gatti più decorativi si caratterizza spesso da un mantello più lungo, che può essere trovato anche assieme ai cambiamenti della tessitura corretta del mantello.. Sfortunatamente troviamo spesso mantelli troppo soffici non soltanto in colori diluiti ed in certe linee di colorpoint, ma anche in black silver e, cosa ancor più strana in semplici gati brown tabby. La posizione del giudice è di grande importanza quà, deve sempre preferire la corretta tessitura del mantello con peli di guardia spessi e mantello "oleoso" ad un mantello lungo specialmente verso un colore o marcazione. Se prendiamo in considerazione che sia il colore che la marcazione non possono ricevere più che 5 punti, un gatto con marcazione poco netta o con colore non vibrante ma senza mancanze in tipo, forma della testa e tessitura del mantello può ottenere i desiderati 98 punti. Mancanze nella tessitura possono arrivare a 20 punti e devono essere penalizzate in forma più forte, specialmente se è un sottopelo troppo sviluppato o la assenza del overcoat tipico a prova d’acqua. Questo porterà ad una selezione più accurata e a seguire la necessaria tessitura in tutti gli allevamenti.

La stessa inclinazione al gatto "decorativo" può risultare in gatti con occhi troppo aperti, quasi rotondi. È meglio attenerci alla regola d’oro in questo aspetto, gli occhi del Siberiano dovrebbero essere posti ben distanti uno dall’altro, devono essere grandi ma non rotondi. Occhi affossati o troppo vicini sono tanto poco desiderabili quanto gli occhi rotondi e troppo aperti.

Siberiani all’estero

Negli Stati Uniti lo standard del Siberiano è stato cambiato seguendo gli allevatori locali, ma essi hanno tenuto conto della necessità di mantenere al massimo le caratteristiche che distinguono la razza da altre razze simili per riuscire ad ottenere il riconoscimento della razza dentro gli USA Questo adeguamento è stato espresso nella preferenza a forme arrotondate in tutte le sezioni dello standard. Testa, occhi, e pancia di un Siberiano in USA devono essere quasi rotondi, e c’è una attenzione speciale per il piazzamento basso delle orecchie. Al contrario, lo standard non specifica gli zigomi. Dobbiamo dire che i migliori allevamenti si avvicinano al nostro tipo di Siberiano moderno. Allevamenti come "Emerald Forest" e "Cooncreole" sono conosciuti da molto tempo e recentemente grandi risultati sono stati ottenuti da giovani allevamenti "McFurr" e "Sonoma".

TGCh Kotik Dikaya Krassa of Sonoma

Sfortunatamente ci sono allevamenti dove I gatti si assomigliano troppo al Persiano perchè questa razza si avvicina di più al rotondo in forma generale. I Siberiani hanno ottenuto lo status di Campionato pieno in TICA, e nel CFA si stanno muovendo verso la stessa meta.

In Europa i gatti di riproduzione sono stati di tipi diversi per troppo tempo. Tipo non corretto con gambe e coda lunghe. Muso allungato e zigomi alti era molto disseminato. Certi gatti arrivavano ad avere piedi ovali ed assenza di sottopelo e qualche club lo ha anche incluso nel loro "nuovo" standard. Ma in anni recenti l’apparenza dei gatti Siberiani nei paesi Europei è diventata molto buona.

Katiuscia FDN of MoskvaSibCat - madre

MoskvaSibCat Borodin K.Adrianovich - figlio

Importazioni giuste dalla Russia in combinazione con buona qualità di accoppiamenti ha portato i loro frutti. In Italia l’allevamento "Della Niva" lavora con Fjodor, un maschio black classic con bianco quasi perfetto, ottenuto come risultato della combinazione di linee importate dalla Russia (PFS) e Germania (allevamento "Newskij’s").La figlia di Fjodor, Katiuscia è usata dall’allevamento "MoskvaSibCat" assieme alla linea Ungherese dell’allevamento "Maronov". Katiuscia e suo figlio Borodin hanno partecipato con grande successo alla Esposizione Mondiale di San Pietroburgo del 2003, essendo stati nominati per il Best in Show.

In Germania l’allevamento "Iz Ermitage" lavora con perfezione usando gatti importati da Mosca ("Severnoye Sijanie") e San Pietroburgo ("Nightingale" e "Dikaya Krassa") come gatti fondatori delle loro linee.

Alionka Dikay Krassa - madre

Iz Ermitage Hirdon - figlio

Gli animali di questo allevamento hanno creato la base della razza per la Francia. L’allevamento Finlandese "FabulaFelis" usa con successo le linee Russe "Marcell" e "Chingi-tura". E di nuovo una cosa interessante, a discapito delle differenze dello standard FIFe e WCF (in quello della FIFe hanno ancora coda lunga e zigomi alti) i migliori gatti di questo allevamento hanno l'apparenza moderna che vogliamo noi. Ci sono pochi paesi in Europa dove non si conosce ancora il gatto Siberiano. I Siberiani hanno recentemente approdato in Gran Bretagna, anche con tutte le problematiche dell’importazione verso questa isola. La prima e seconda generazione di buoni Siberiani sono già nate nel Regno Unito (allevamento Catreba).

(Allevamento Catreba)  

L'8 Settembre del 2004 abbiamo ricevuto delle ottime novità: la presentazione della razza al meeting del Comitato Esecutivo del GCCF con esito positivo e riconoscimento della razza! Lo standard della GCCF è più dettagliato che quello attuale della WCF, ma allo stesso tempo è analogo al nostro negli aspetti di tipo e colori ammessi.

Il gatto Siberiano può ormai essere trovato in tutte le parti del mondo se escludiamo l’Antartide. Ci sono allevamenti in Giappone, Africa del Sud e Corea del Sud...

Il Siberiano ha conquistato il mondo in un attimo se compariamo il tempo che ci hanno impiegato le altre razze per arrivare in molti paesi.